lunedì 30 dicembre 2013

Fruyo Fage 100% piacere 0% grassi... Gli ingredienti fanno la differenza

Sempre grazie alle chiacchiere con la mia amichetta Valentina ho scoperto l'esistenza di questo sito www.trnd.com/it/

Gino trnd è la community di marketing più grande d'Europa, con la quale si può prendere parte ad alcuni progetti e testare alcuni prodotti, per darne poi un parere personale alle aziende produttrici.

Dal 19 dicembre è partita una campagna sullo yogurt greco colato "Fruyo FAGE" alla quale volevo assolutamente partecipare. La campagna si divideva in 3 fasi:

Fase di candidatura
Fase teorica alla quale partecipavano tutti
Fase Golosa alla quale prendono parte 1.500 iscritti

Fortunatamente sono entrata a far parte della campagna, qualcuno ha ricevuto tutto il materiale a casa, io invece  ho ricevuto i buoni tramite  mail 10 buoni sconto di 1.69 per me e 15 buoni da 0.70 da dare ad amici, parenti, conoscenti, colleghi, in modo da poterli comprare, assaggiare e dare un parere.

I gusti sono 8: Fragola, vaniglia, caffè, ananas, pesca, ciliegia, limone e mirtilli sono tutti cremosi e con pezzetti di frutta e credo quindi che siano l'ideale per fare una 7 vasetti o una torta fredda allo yogurt anche perché hanno un gusto e una cremosità unica, sono sodi e compatti tanto da sembrare una crema dessert, la differenza e vantaggio è che hanno lo 0% di grassi e sono 100 % naturali, ricchi di proteine e cosa importantissima sono senza glutine.

Al momento in casa abbiamo provato il gusto ciliegia, il gusto pesca, vaniglia, caffè e limone, mentre gli altri gusti ho difficoltà a trovarli non tutti i supermercati infatti hanno un vasto assortimento. Devo dire che il mio preferito è il gusto limone, anche perché  non amo le cose particolarmente dolci, i miei figli adorano il gusto vaniglia e il mio compagno invece il gusto caffè che devo ammettere è molto buono per concludere con gusto un pasto leggero.

Con il fruyo al limone domani proverò a fare una soffice torta agrumata, sono sicura farà la differenza. E voi che Fruyo preferite?


‎‎

mercoledì 25 dicembre 2013

Pandoro Gastronomico

Stanca delle solite tartine e voulevant da servire la sera del 24 dicembre, ho deciso di cimentarmi nella realizzazione del pandoro gastronomico. Ammetto che inizialmente avrebbe dovuto essere  il classico panettone  ma avendo deciso di realizzarlo ieri verso l'ora di pranzo, non avendo gli stampi e non volendo impazzire anche il giorno della vigilia per cercarli, ho optato per la forma del pandoro di cui sono "stampomunita".
Era diverso tempo che volevo farlo, ma ho sempre rimandato perché pensavo fosse difficile da realizzare, poi ieri mattina, durante quello che è  il mio appuntamento quotidiano con la mia amica Vale su whatapp, quello in cui ci scambiamo idee sulle ricetta da fare e non fare, Vale mi ha convinto che non era poi così difficile. Ho deciso quindi di mettermi a cercare qualche ricetta e tra tutte quelle trovate ho optato per quella pubblicata su GialloZafferano apportando le mie personali modifiche.

Ingredienti:

250 gr farina manitoba 0 (molino rossetto)
250 gr farina "00" 
220 gr di latte o acqua (la ricetta originale ne prevede 200)
150 gr di burro ammorbidito
2 uova medie
6 gr lievito (la ricetta ne prevedeva 15)
10 gr di sale
3 gr di malto d'orzo (la ricetta non lo prevedeva ma avendo ridotto il lievito preferivo aggiungerlo anche perchè dona un colore ambrato molto particolare)

In genere amo impastare a mano i lievitati, soprattutto perchè mi piace sperimentare e idratarli al massimo per avere un prodotto leggero e arioso, ma per questioni di tempo questa volta mi sono affidata alla mia cara amica planetaria.

Preparazione:
Per prima cosa sciogliere in un contenitore il lievito nel latte, aggiungere il malto d'orzo e lasciare riposare 10 minuti. Versare la farina nella planetaria (mettendo prima la farina e dopo i liquidi, la farina riesce ad assorbire molto di più rispetto a quanto ne assorbirebbe procedendo in maniera inversa) versare il composto di latte lievito e malto,  azionare la planetaria (utilizzando il gancio) e  iniziare ad impastare aggiungendo subito dopo le 2 uova. 

Appena l'impasto inizia a prendere forma aggiungere il burro ammorbidito(sarebbe opportuno lasciarlo a temperatura ambiente almeno un ora) in 3 riprese. Continuare ad impastare finchè non vi si presenterà un impasto liscio e morbido. 

Trasferite l'impasto su una spianatoia infarinata,  fare una piega a due, capovolgere l'impasto (la piega deve poggiare sul piano di lavoro) e procedere alla "pirlatura" (la pirlatura consiste nel far roteare l'impasto conferendogli una forma sferica omogenea). A questo punto mettere l'impasto in una ciotola ben imburrata ricoprirlo con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio (almeno un 'ora ma dipende dalla temperatura, l'ideale sarebbe 30°).


Trascorso il tempo di lievitazione, prendere l'impasto spostarlo sulla spianatoia  e procedere nuovamente con la pirlatura. A questo punto trasferirlo nello stampo del pandoro, ricoperto di pellicola e lasciarlo lievitare fino a raggiungimento del bordo.

Accendere il forno a 180 ° e infonare per 45-50'. Sfornate e lasciatelo raffreddare nello stampo. Prima di affettarlo assicuratevi che sia completamente freddo. Una volta freddo affettatelo e farcitelo a piacere dando sfogo alla vostra fantasia e ai vostri gusti.

L'ideale sarebbe prepararlo un giorno prima, in effetti la mia idea era di utilizzarlo ieri per la sera della Vigilia, ma ho deciso di conservalo avvolto nella pellicola tutta la notte e farcirlo questa mattina. Una volta farcito , infatti l'opportuno sarebbe tenerlo in frigo per compattare il composto e permettere al pandoro di insaporirsi con i vari condimenti.

Io l'ho farcito con insalata russa, insalata capricciosa, salmone rughetta maionese e salsa al salmone affumicato, salsa tonno e carciofi pomodoro e sottiletta, paté di olive verdi, maionese e uova di lompo.

Per quanto riguarda la sottiletta credo sia ottima  da utilizzare, l'unico accorgimento non lasciate che tocchi direttamento lo strato superiore  (sovrapponete ad essa un altro ingrediente come pomodori, prosciutto, salmone etc etc.)per evitare che gli strati si "incollino" tra loro.

Buon Appetito e Buon Natale




sabato 21 dicembre 2013

Peanut butter cookies (Biscotti al burro d'arachidi)

Come tutti gli anni (da 3 anni a questa parte) da novembre in poi, con l'avvicinarsi delle festività natalizie , io e  Vale cerchiamo e ci scambiamo ricette di biscotti che possano accompagnare con dolcezza, le giornate di festa in compagnia di amici e parenti.

Lo scorso anno ricordo di aver sfornato biscotti per un reggimento, e per quanti ne ho mangiati e assaggiati avrò preso minimo 3 kg di pura morbizza :-)

Quest'anno nonostante le ricerche e gli scambi siano iniziati per tempo, per pigrizia e per  non vanificare i sacrifici fatti con la dieta , ho deciso di "biscottare" con prudenza e solo per un occasione speciale: Il pranzo di fine anno, insieme ai miei colleghi.

In occasione del Natale, nel mio ufficio oltre alla classica frutta che ci portano tutto l'anno, è iniziata a comparire la frutta secca in particolare arachidi e pistacchi, e in barba alla dieta ne abbiamo mangiate in quantità industriali. Ho pensato quindi a dei biscotti che avevo provato lo scorso anno e di cui non trovavo più la ricetta (:-O panico) guarda di qua , guarda di là, la ritrovo e per non rischiare di perderla nuovamente, è meglio appuntarla su queste pagine 

Ingredienti

160 gr. di farina
100 gr di burro a temperatura ambiente
125 gr zucchero di canna
75 gr di zucchero
1 uovo
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
80 gr di arachidi 
130 gr burro di arachidi
1 cucchiaio di gocce di cioccolato fondente

Preparazione:

Montare il burro ammorbidito insieme al burro di arachidi, aggiungendo successivamente i due tipi di zucchero, amalgamare e incorporare bene l'uovo al composto.
A poco a poco aggiungere la farina, il lievito e il sale precedentemente miscelati e setacciati, e continuare a lavorare in composto fino a farlo diventare omogeneo. 
Per finire incorporiamo le arachidi tritate grossolanamente e il cioccolato fondente. A questo punto copriamo l'impasto ottenuto e dimentichiamolo in frigo per almeno 30 minuti (meglio 1 ora) altrimenti essendo troppo morbido sarebbe difficile da lavorare
Trascorso il tempo necessario, accendere il forno a 180°, riprendere l'impasto dal frigo e formare tante palline grandi quanto una noce, posizionarle su una leccarda rivestita di carta da forno (ben distanziate tra loro)e schiacciarle leggermente con i rebbi di una forchetta: Ora è giunto il momento di infornarle...sentirete un profumino delizioso che delizierà il vostro olfatto

Quando i biscotti saranno ben dorati (10-15 min) sfornare facendo attenzione a non romperli, questi biscotti infatti appena sfornati risultano essere molto morbidi, mentre man mano che si freddano induriscono e diventano molto friabili. Il sapore ricorda molto quello di un croccante alle arachidi ...Sono molto buoni e non c'è bisogno che ve lo dica, tanto tanto calorici...Una botta di colesterolo, ma essendo stati buoni tutto l'anno almeno in questo periodo un dolcettino possiamo anche concedercelo






mercoledì 4 dicembre 2013

CINNAMON ROLLS SFOGLIATI

Che inaugurazione sarebbe senza leccornie???

La ricetta di oggi nasce grazie ad un'iniziativa che ha preso piede nel web, RE-CAKE WANTS YOU. Le 5 amiche di Blog, ideatrici di un "progetto" , cercano in rete ricette di dolci particolari (solitamente in lingua straniera)ne traducono la ricetta e creano una locandina con foto originale, ricetta e procedimento. Fatto questo lanciano una sfida che decreterà il "RE CAKE migliore".

Questo mese le fantastiche 5 ci portano in Svezia, tra i profumi speziati di cannella e cardamomo. La ricetta proposta, è infatti quella dei Kanelbullar, Cinnamon Buns o meglio conosciuti Cinnamon rolls.


E' possibile seguire alla lettera o apportare piccole varianti personali che però non stravolgano la ricetta. Per quanto mi riguarda ho dato il mio tocco
A voi la locandina del concorso con la ricetta e il procedimento:

Leggo la ricetta e inizio ad informarmi, le ricette grosso modo sembrano simili solo che qualcuna prevede l'uovo qualcun altra no... Uovo si o uovo no?? :-O

Approdo su wikipedia e apprendo che nascono come pane dolce, pertanto decido anche io di omettere l'uovo e di apportare solo qualche piccola modifica nel dosaggio degli ingredienti , stravolgendo quello che è il classico procedimento

 250 latte
 11 gr lievito da pasta madre essicato 
 40 gr zucchero
 5 gr di malto (aiuta la lievitazione e dona una particolare colorazione) 
 1 cucchiaino di cardamomo pestato 
 75 gr burro + 10 gr
 420 gr farina (metá manitoba metá 00)
 5 gr  di sale 
 1 pizzico di cannella
 1 cucchiaio di acqua

 Per La Farcia
 4 cucchiai di zucchero di canna
 2 cucchiai cannella
 50 gr burro ammorbidito

Per ridurre al minimo l'utilizzo del lievito e rendere l'impasto digeribile ho preparato un poolish con 100 gr di farina precedentemente miscelata, 100 gr di latte freddo i 5 gr di malto . Ho quindi lasciato riposare il composto per 1h 30 min (devono esserci le bollicine in superficie)

Trascorso il tempo necessario ho aggiunto al composto  il restante latte (sciogliendo l'impasto),  lo zucchero, i semi pestati di cardamomo, 10 gr di burro fuso ( lasciato raffreddare) il pizzico di cannella, 270 gr di  farina(lasciandomi i restanti 50 per la spianatoia)  per finire il sale e il cucchiaio d'acqua amalgamando gli ingredienti con quella che viene chiamata la tecnica No KNEAD (non impasto)

Ho lasciato puntare l'impasto un'ora e successivamente messo in frigo per la lievitazione notturna.
I 75 gr di burro (in unico pezzo) li ho inseriti nella pellicola e li ho ridotti in una sottilissima sfoglia rettangolare che è finita dritta anche lei in frigo

Il mattino seguente ho tirato fuori l'impasto, l'ho lasciato riassestare a temperatura ambiente, l'ho rovesciato sulla spianatoia ricoperta di farina, e con il mattarello ho ricavato un rettangolo pronto ad accogliere al suo interno il rettangolino di burro appena preso dal frigo. Da questo momento ho eseguito il sistema di pieghe che si utilizza per creare la sfoglia.

Trascorsi 30 minuti dall'ultima piega, ho tirato una sfoglia alta mezzo cm sulla quale ho distribuito il ripieno ottenuto mescolando burro morbido con cannella e zucchero di canna. Ho arrotolato la sfoglia e tagliato le girelle. 

 Dopo la secondo lievitazione (occorre che le girelle raddopino il volume), le ho spennellate di latte e spolverizzate con zucchero di canna e per finire così addobbate sono  finite in forno a 220° per dieci minuti


 Avendo sfogliato la pasta la girella era croccante fuori (come un croissant) e morbida dentro.

Pensavo che il ripieno di zucchero fosse stucchevole ma avendone utilizzato poco nell'impasto si è creato un giusto equilibrio tanto da renderli semplicemente divini.

A voi  i miei cinnamon rolls ...E adesso cosa aspettate? La sfida è divertente provateci anche Voi

Buon RE CAKE a tutti





Inaugurazione

Eccomi giunta all'apertura di un blog di cucina :-) L'ennesimo direte voi, e come darvi torto? Pare spuntino come i funghi dopo la pioggia... E proprio come i funghi ce ne sono di tutti i tipi: interessanti, creativi, particolari, gustosi , ripetitivi , noiosi per i più esperti e per chi invece non sa neppure da dove cominciare. Eh si a volte non si sa proprio dove metter le mani, e per noi che ci cimentiamo tutti in giorni in pasticci culinari molte cose sembrano scontate per altri non lo sono. Io sono cresciuta tra pentole, fornelli odori e sapori nella casa di mia nonna, sin dalle scuole elementari per me la cucina era una carissima amica...Insomma se dovevo cucinarmi un piatto di pasta sapevo dove metter le mani: "Prendo una pentola, ci metto dentro dell'abbondante acqua, la sbatto sui fornelli e aspetto che l'acqua inizi a bollire per poi infilarci la pasta e impostare il tempo di cottura". Cose basilari direte voi... Mah io non ne sarei così sicura, si pensa sempre che molte cose siano semplici per tutti ma ricordo di esser stata nella mia preadolescenza a casa di un' amica, e lo ricordo come fosse ieri, mi disse "Preparo un piatto di pasta, ma non sono sicura della riuscita" tra me e me pensavo che al massimo avrei mangiato una pasta scotta, insipida, ma mai avrei pensato che non conoscesse le basi :-O Prese una pentola, la mise sul fuoco e ci schiaffò dentro degli spaghetti non spiegandosi del perchè stessero diventando marroni anzichè ammorbidirsi... "Ma devo aggiungerci dell'acqua"? mi chiese. Beh dopo questo sguardo al passato torniamo a noi, questo blog non nasce per insegnare nulla, nasce per avere una raccolta di ricette a portata di click. Basta quadernini delle ricette, agendine, che si macchiano o vanno persi... voglio qualcosa di permanente che raccolga tutte le mie ricette preferite, i miei metodi e le mie creazioni i mie pasticci...Qualcosa che rimanga qui per sempre insieme alle foto dei vari piatti che si rischia di perdere quando un bel giorno ti svegli, ti accorgi che non è suonata la sveglia, prendi il tuo smarthphone(nel quale oltre ad aver impostato la sveglia avevi tutte le foto dei piatti creati, e i link delle ricette a te più care)e ti accorgi che è definitivamente defunto (fare un bel backup??? ) Beh oggi mi sono dilungata abbastanza e non vi ho detto quasi nulla di me, da cosa deriva il titolo del mio blog e quindi del mio nickname, ma ci sarà tempo, magari ve lo spiegherò in una ricetta ad hoc. Un bacio a tutti...sempre che qualcuno mi legga :-D